RISTRUTTURAZIONE DEBITO 2019-CONSULENZE LEGALI, FISCALI, DOGANALI per l'EXPORT, INVESTIMENTI e APPALTI all'ESTERO

CONSULENZE LEGALI, FISCALI, DOGANALI per l'EXPORT, INVESTIMENTI e APPALTI all'ESTERO

RISANAMENTO DELL'AZIENDA IN CRISI

 
 

 

 

 

 

Crisi dell’azienda, cosa fare?
 

Nei casi di profonda crisi di una azienda è necessario adottare misure per:

- fare cessare subito le cause della crisi

- fare cessare lo stato di insolvenza

- recuperare la redditività e la gestione finanziaria

- evitare la dissoluzione dell’impresa

 

Misure per salvare l’azienda in crisi
 

Piano di risanamento 

Accordo di ristrutturazione del debito

Concordato preventivo

 

Vantaggi
 

Tali misure:
 

- servono a evitare lo stato di insolvenza e la liquidazione dell’impresa

- garantiscono il riequilibrio della situazione finanziaria dell’impresa

- sono rimedi alternativi al fallimento e alle altre procedure concorsuali

- sono misure non soggette a revocatoria fallimentare

 

Servizi offerti
 

- due diligence della situazione aziendale (struttura economica, patrimoniale, finanziaria, bilancio)

- analisi del rischio di insolvenza (leva finanziaria e leva operativa)

- Esperto per Accordi di Ristrutturazione e Piano di Risanamento

- Advisor Finanziario analizza la situazione debitoria e predispone l'Accordo di Ristrutturazione del Debito o Piano di Risanamento

- Advisor Industriale elabora piano industriale e collabora con l’imprenditore, creditori e gli altri soggetti coinvolti

-  risanamento aziendale

-  negoziazione con il sistema bancario

-  negoziazione con creditori

-  scelta della procedura concorsuale più adeguata

-  consulenza per operazioni di natura straordinaria

 

Piano di Risanamento
 

-  è previsto dall’art. 67 Legge Fallimentare

-  cosiddetto “concordato stragiudiziale” o “piano attestato”

-  il Piano di Risanamento è un libero accordo negoziato tra le parti (impresa, fornitori, dipendenti, banche)

- può essere anche un progetto unilaterale predisposto solo dall’imprenditore

-    il Piano è redatto da un Advisor

-    non c’è omologa del tribunale

-   il Piano deve essere asseverato da relazione di un Esperto che consideri il piano ragionevole

-    l'Esperto deve essere:

  • revisore contabile
  • società di revisione iscritta all’apposito albo del Ministero della Giustizia

-   i contenuti tipici del Piano di Risanamento sono:

  • misure per risanare il debito dell’impresa
  • misure per ridurre l’indebitamento dell’impresa
  • misure per la ripresa dell’attività economica
  • ricapitalizzazione, apporti di patrimonio netto
  • impegno da parte dei creditori a non richiederne il pagamento prima di un termine prestabilito
  • conversione dei crediti in capitale di rischio
  • rinegoziazione di debiti oppure remissione di debiti
  • pagamento in percentuale di taluni debiti
  • contrazione dei tassi di interesse sui finanziamenti bancari
  • conversione dei debiti a breve termine in debiti a medio lungo termine
  • la falcidia (pagamento percentuale di tutti i debiti, con il consenso espresso di tutti i creditori)
  • dismissione di beni strumentali non essenziali
  • riduzione di costi di produzione
  • licenziamento del personale in esubero
  • cessione di rami di azienda, scorporo

 - il Piano di Risanamento prevede la predisposizione dei seguenti documenti:

  • conto economico previsionale (budget economico)
  • stato patrimoniale previsionale (budget patrimoniale)
  • rendiconto finanziario previsionale (budget finanziario)

Accordo di Ristrutturazione del Debito
 

-  è previsto dall’art. 182 bis Legge Fallimentare

- fase stragiudiziale: trattativa con i creditori che rappresentano almeno il 60% della massa creditoria

-   serve il consenso di almeno il 60% dei creditori

-  libertà delle parti di stabilire i contenuti dell’Accordo scritto di Ristrutturazione

-  l'Accordo di Ristrutturazione del Debito è un business plan che fissa le priorità per l’azienda e rassicura i creditori

-    l'Accordo può prevedere la possibilità di convertire tutto il debito o parte di esso in equity

-    l'Accordo è redatto dall’Advisor

-    l'Advisor monitora le varie fasi di esecuzione dell’Accordo

-    l'Advisor ha un ruolo diverso da chi attesta e verifica il piano

-  l'Accordo pubblicato nel registro delle imprese, depositato in tribunale del luogo dove ha sede l’impresa

-     fase giudiziale: omologa del tribunale

-  deposito di relazione di esperto sull’attuabilità dell’Accordo a pagare i creditori

-     è assente il commissario giudiziale

-  non c’è l’obbligo di versamento della “somma che si presume necessaria” per l’ammissione alla procedura

-     non è richiesto il rispetto della par condicio creditorum

-     non è prevista alcuna votazione

-  dall'Accordo di Ristrutturazione del Debito possono emergere plusvalenze derivanti dalla cessione ai creditori o dalla concordata rinuncia parziale dei debiti da parte dei creditori aderenti all'Accordo


Concordato preventivo con continuazione dell’attività

 

-    è disciplinato dall’art. 160 Legge Fallimentare

-    serve il consenso della maggioranza dei creditori

-  l'imprenditore in stato di crisi e di insolvenza può proporre ai creditori un concordato preventivo sulla base di un piano che prevede:

  • ristrutturazione dei debiti e la soddisfazione dei crediti anche mediante cessione dei beni, accollo, attribuzione ai creditori di azioni, quote, obbligazioni o altri strumenti finanziari
  • attribuzione ad un assuntore (creditore) delle attività delle imprese interessate dalla proposta di concordato
  • suddivisione dei creditori in classi di interessi economici omogenei
  •  trattamenti differenziati tra creditori appartenenti a classi diverse

-  documenti da allegare:

  • dichiarazione dello stato di crisi dell’impresa
  • piano ex art. 160 Legge Fallimentare
  • relazione della situazione di crisi patrimoniale dell'impresa
  • stato delle attività societarie
  • elenco nominativo dei creditori e dei loro crediti